Sono nato con il presentimento che accanto a me ci fosse un gigante buono che mi proteggesse, che in quelle poche volte che mi prendeva in braccio mi facesse volare in un mondo dove tutto e tutti non potessero mai farmi del male.
Passano gli anni e io cresco accanto a te, vengo illuso dai tuoi racconti, vedo le fantasie nei tuoi occhi e ne vengo rapito credendo a tutto, mi ricordo ancora la giornata passata davanti alla finestra aspettandoti, visto che tu mi avevi promesso che saresti arrivato in elicottero e avresti atterrato nel campetto davanti casa, ti ho creduto ... e anche se poi illuso e un pò arrabbiato ancora a trenta anni ti credo e mi piace credere sempre a quello che mi prometti o a quei sogni che ti piace raccontare. Vengo rapito dai tuoi racconti, sarà la tua voce calda o i tuoi occhi che come un proiettore riflettono quelle storie che non hanno ormai più ne una data, ne un tempo, e io lì, accanto a te che ascolto e immagino tutto.
Continuano a passare gli anni e anche se spesso sono distante da te continuo a sentire sempre la tua voce che mi dice di stare in campana quando esco dalla porta di casa, i tuoi consigli, i tuoi rimproveri, e spesso penso che ci sono delle persone che non hanno potuto avere un padre accanto come te che gli possa insegnare il rispetto e l'educazione, i valori della vita passata e i valori della vita che sta vivendo. In questa vita hai saputo regalarmi giorni bellissimi passati soli insieme a caccia tra panorami ed emozioni unici, dove ogni minuto mi faceva sentire sempre più vicino a te e orgoglioso di avere un padre così.... un padre che anche se non come gli altri padri dice ai propri figli "ti voglio bene", te lo sa dimostrare a modo suo, e io in questi anni ho saputo riconoscere e comprendere quei gesti.
Tutti mi dicono che quando parlo di mio padre gli occhi mi si illuminano e si vede benissimo quanto li voglia bene, io rispondo che si sbagliano ... io sono innamorato di mio padre .... perchè lui per me è un amico, un fratello, un padre, un nonno e se non bastasse l'uomo che amo più di me stesso, è la persona che sa illuminare il mio cammino, è la persona che vive dentro di me e non saprei nemmeno immaginare la mia vita senza di lui.
Adesso compi i tuoi sessanta anni ... e come un bambino mi immagino che dirai a tutti di compierne molti meno, perchè molti meno sono gli anni che ti senti, gli anni che dimostri.
Auguri papà !
Sogni e Pensieri
Translate
venerdì 31 agosto 2012
lunedì 30 luglio 2012
Ascoltare con gli occhi
Il vento soffia forte sulle guance, riesci a sentire solo la sensazione di fresco che sfiora la tua pelle, vedi i fili d'erba di un prato danzare dolcemente come un ballerino che sta riscaldando i muscoli delle sue gambe prima di una esibizione.
In lontananza un'altalena con la sua catena arrugginita dondola piano piano su e giù, vuota, senza nessun bambino che la spinga e nessuna risata quando il cielo si fa più vicino, i colori si scuriscono e le nubi cavalcano velocemente il soffitto del mondo unendosi in un grande piumone grigio carico di gocce.
Davanti ai suoi occhi si rincorrono piccole foglie gialle e marroni cadute dagli alberi come gruppi di scolaretti giocosi nel mezzo della ricreazione dopo la campanella, tutto si scurisce, tutto si muove spinto dal vento di un temporale estivo, si osservano le coppiette di anziani che con ansia abbandonano le loro panchine con l'angoscia e la delusione di una giornata interrotta.
Lui al centro del giardino, piccolo, con i calzoncini corti e una maglietta fine di un colore acceso osserva tutto ciò con uno sguardo di smarrimento, il pallone davanti ai suoi sandali, quel pallone che non ha suono, che, anche se circondato da altri bambini che giocano e gridano non fa nessun rumore, nemmeno il vento che ulula il suo minaccioso arrivo si fa udire.
I suoni per lui sono solo i colori e il muoversi degli oggetti, la sua mente cerca invano di farli possedere la sensazione di quello che accade intorno, conosce già quei movimenti che li annunciano che da lì a poco grandi gocce di pioggia bagneranno il suo volto, l'erba intorno a lui e i giochi di quei bambini assenti, ma lui non si scompone... piano piano con passo deciso avanza e si incammina verso casa, non conosce il rumore di quelle gocce ma sa assaporare l'odore che il vento bagnato porta con se.
Quando una goccia li bagna il viso, alza gli occhi al cielo e gli sorride divertito e compiaciuto come se avesse sentito tutto quello che lo circonda ... e a modo suo questo è accaduto .....
Il vivere senza sentire spesso fa concentrare gli occhi, li fa diventare delle macchine da ripresa con una visione completamente diversa dei movimenti, ci si rifugia dentro noi stessi, si assaporano odori che ci preannunciano avvenimenti che ci anticipano i rumori che non conosciamo ma che sappiamo esserci e che ci circondano.
In qualche momento della mia vita ho immaginato di staccare la spina del suono e isolarmi osservando quello che mi circonda solo con lo sguardo, ma mi sembrava che anche il silenzio avesse un rumore e non pensavo minimamente di come potesse essere vivere senza distinguere il silenzio dal rumore della vita.
Ho capito osservando quel bambino che spesso facciamo affidamento troppo spesso ai rumori che ci circondano, impetuosi o delicati, dobbiamo fermarci ad osservare di più quello che ci circonda e possedere anche per poco l'immaginazione di che rumore possa avere, ovviamente diverso da quello che conosciamo. Proviamo a fare come lui ... ascoltiamo la vita con gli occhi ... ci sta che sia migliore di quello che abbiamo mai udito prima di adesso ...
In lontananza un'altalena con la sua catena arrugginita dondola piano piano su e giù, vuota, senza nessun bambino che la spinga e nessuna risata quando il cielo si fa più vicino, i colori si scuriscono e le nubi cavalcano velocemente il soffitto del mondo unendosi in un grande piumone grigio carico di gocce.
Davanti ai suoi occhi si rincorrono piccole foglie gialle e marroni cadute dagli alberi come gruppi di scolaretti giocosi nel mezzo della ricreazione dopo la campanella, tutto si scurisce, tutto si muove spinto dal vento di un temporale estivo, si osservano le coppiette di anziani che con ansia abbandonano le loro panchine con l'angoscia e la delusione di una giornata interrotta.
Lui al centro del giardino, piccolo, con i calzoncini corti e una maglietta fine di un colore acceso osserva tutto ciò con uno sguardo di smarrimento, il pallone davanti ai suoi sandali, quel pallone che non ha suono, che, anche se circondato da altri bambini che giocano e gridano non fa nessun rumore, nemmeno il vento che ulula il suo minaccioso arrivo si fa udire.
I suoni per lui sono solo i colori e il muoversi degli oggetti, la sua mente cerca invano di farli possedere la sensazione di quello che accade intorno, conosce già quei movimenti che li annunciano che da lì a poco grandi gocce di pioggia bagneranno il suo volto, l'erba intorno a lui e i giochi di quei bambini assenti, ma lui non si scompone... piano piano con passo deciso avanza e si incammina verso casa, non conosce il rumore di quelle gocce ma sa assaporare l'odore che il vento bagnato porta con se.
Quando una goccia li bagna il viso, alza gli occhi al cielo e gli sorride divertito e compiaciuto come se avesse sentito tutto quello che lo circonda ... e a modo suo questo è accaduto .....
Il vivere senza sentire spesso fa concentrare gli occhi, li fa diventare delle macchine da ripresa con una visione completamente diversa dei movimenti, ci si rifugia dentro noi stessi, si assaporano odori che ci preannunciano avvenimenti che ci anticipano i rumori che non conosciamo ma che sappiamo esserci e che ci circondano.
In qualche momento della mia vita ho immaginato di staccare la spina del suono e isolarmi osservando quello che mi circonda solo con lo sguardo, ma mi sembrava che anche il silenzio avesse un rumore e non pensavo minimamente di come potesse essere vivere senza distinguere il silenzio dal rumore della vita.
Ho capito osservando quel bambino che spesso facciamo affidamento troppo spesso ai rumori che ci circondano, impetuosi o delicati, dobbiamo fermarci ad osservare di più quello che ci circonda e possedere anche per poco l'immaginazione di che rumore possa avere, ovviamente diverso da quello che conosciamo. Proviamo a fare come lui ... ascoltiamo la vita con gli occhi ... ci sta che sia migliore di quello che abbiamo mai udito prima di adesso ...
domenica 29 luglio 2012
Gli anni che verranno
Quando nasciamo non siamo capaci di accorgersi di come siamo fragili, di come tenuti su un palmo di mano non siamo ancora consapevoli di cosa diventeremo e di come affronteremo la vita.
Incominciamo con quei primi passi a conoscere l'instabilità del mondo che ci circonda, e piano piano sempre con più spavalderia calpestiamo la strada delle vita, aiutati e sorretti dai nostri genitori, cadiamo spesso ma quasi sempre una mano viene in nostro soccorso per rialzarci e in certi casi piangere insieme il dolore della caduta.
Cresciamo e come esploratori riusiamo a prendere strade con incroci dove nessuna indicazione ci aiuta a prendere una decisione, salite e discese, i dubbi spesso ci attanagliano la mente ma noi andiamo avanti e certe volte ritorniamo anche indietro per riprendere la strada migliore o più giusta, ci sentiamo sicuri, combattivi e sognatori...
Poi si cresce ancora ... si matura e lasciamo le frenesie e le pazzie agli anni passati e rinchiusi in un cassetto, cerchiamo la stabilità, la pace, un'ombra che ci accompagni per un pò nella nostra vita, un ombra che ci prenda per la mano e ci faccia essere sicuri quando sicuri incominciamo a non essere più così tanto.
Glia anni avanzano e adesso non vediamo più importante la strada davanti a noi, ci piace rivedere la strada che abbiamo fatto, ci piace raccontarla e ci piace anche ingigantire qualche piccolo particolare, ci vogliamo rivedere sicuri e spavaldi come eravamo anni passati e invece dentro di noi ci sentiamo come quando siamo nati, fragili e indifesi.
Questa volta non siamo sorretti dai nostri genitori, ma siamo accompagnati dolcemente da chi ci vuol bene e chi insieme a noi conosce la nostra vita, le nostre avventure le fantasie epiche di racconti che ci hanno riempito la mente di ricordi, ormai il nostro corpo non vede altro che la stanchezza di momenti passati di corsa, e si lascia gli ultimi anni alla ricerca dei movimenti lenti e difficili.
Si cerca di vivere nel futuro, ma ci si dimentica spesso che quel futuro sarà prima o poi il nostro passato.
Incominciamo con quei primi passi a conoscere l'instabilità del mondo che ci circonda, e piano piano sempre con più spavalderia calpestiamo la strada delle vita, aiutati e sorretti dai nostri genitori, cadiamo spesso ma quasi sempre una mano viene in nostro soccorso per rialzarci e in certi casi piangere insieme il dolore della caduta.
Cresciamo e come esploratori riusiamo a prendere strade con incroci dove nessuna indicazione ci aiuta a prendere una decisione, salite e discese, i dubbi spesso ci attanagliano la mente ma noi andiamo avanti e certe volte ritorniamo anche indietro per riprendere la strada migliore o più giusta, ci sentiamo sicuri, combattivi e sognatori...
Poi si cresce ancora ... si matura e lasciamo le frenesie e le pazzie agli anni passati e rinchiusi in un cassetto, cerchiamo la stabilità, la pace, un'ombra che ci accompagni per un pò nella nostra vita, un ombra che ci prenda per la mano e ci faccia essere sicuri quando sicuri incominciamo a non essere più così tanto.
Glia anni avanzano e adesso non vediamo più importante la strada davanti a noi, ci piace rivedere la strada che abbiamo fatto, ci piace raccontarla e ci piace anche ingigantire qualche piccolo particolare, ci vogliamo rivedere sicuri e spavaldi come eravamo anni passati e invece dentro di noi ci sentiamo come quando siamo nati, fragili e indifesi.
Questa volta non siamo sorretti dai nostri genitori, ma siamo accompagnati dolcemente da chi ci vuol bene e chi insieme a noi conosce la nostra vita, le nostre avventure le fantasie epiche di racconti che ci hanno riempito la mente di ricordi, ormai il nostro corpo non vede altro che la stanchezza di momenti passati di corsa, e si lascia gli ultimi anni alla ricerca dei movimenti lenti e difficili.
Si cerca di vivere nel futuro, ma ci si dimentica spesso che quel futuro sarà prima o poi il nostro passato.
Rinascita
Tutti sappiamo una cosa certa, che dovremo morire e che di vita ne abbiamo una sola, io parto da questo criterio... è verissimo che di vita ne abbiamo una sola e allora cerchiamo di viverla al meglio!
Penso che però tutti siamo come delle fenici che muoiono e rinascono dalle proprie ceneri, ogni volta che una storia d'amore bellissima naufraga, ecco, che lasciamo andare a picco la nave con tutti i suoi problemi e con tutti i suoi momenti bellissimi, non si cerca quasi mai di salvare una nave che ormai è in avaria e dentro di noi speriamo e sappiamo che costerebbe troppa fatica riparare quello che è rotto ... e ne creiamo una nuova.
Io ormai vivo su una nave che più che in avaria è come una zattera, piena di buchi e lo spago che teneva legati saldi i suoi tronchi si sta pian piano lacerando.... poi però mi soffermo su quei tronchi e osservandoli bene vedo anche i bellissimi momenti che mi ha fatto vivere.
Mi sono imbarcato e nel mio viaggio su quella che era all'inizio una bellissima e robusta nave, mi ha accompagnato una superba orchestra che lasciava impresso per ogni momento importante una bellissima colonna sonora, la musica del mio amore, la musica che ti trasporta nel passato e lascia che il cuore si apra e dimentichi tutto. Oggi ho riascoltato quella musica e mi sono detto dentro di me se non conviene navigare su una zattera e trasformarla piano piano in una bellissima nave?
Ecco che come una fenice ho deciso di rinascere e insieme a me far rinascere quello che penso sia un vero sentimento, so che gli scogli per affrontare questo percorso sono molti, ma dopo avendo ascoltato la colonna sonora della mia storia d'amore vorrei che non finisse e che si aggiungessero delle bellissime canzoni che sigillino i momenti che dovranno ancora venire.
Questa notte chiuderò il primo volume del mio amore per aprire un nuovo volume dove il rancore e gli errori del passato non possano ostacolare l'inchiostro di una vita insieme.
Notte passato.
Penso che però tutti siamo come delle fenici che muoiono e rinascono dalle proprie ceneri, ogni volta che una storia d'amore bellissima naufraga, ecco, che lasciamo andare a picco la nave con tutti i suoi problemi e con tutti i suoi momenti bellissimi, non si cerca quasi mai di salvare una nave che ormai è in avaria e dentro di noi speriamo e sappiamo che costerebbe troppa fatica riparare quello che è rotto ... e ne creiamo una nuova.
Io ormai vivo su una nave che più che in avaria è come una zattera, piena di buchi e lo spago che teneva legati saldi i suoi tronchi si sta pian piano lacerando.... poi però mi soffermo su quei tronchi e osservandoli bene vedo anche i bellissimi momenti che mi ha fatto vivere.
Mi sono imbarcato e nel mio viaggio su quella che era all'inizio una bellissima e robusta nave, mi ha accompagnato una superba orchestra che lasciava impresso per ogni momento importante una bellissima colonna sonora, la musica del mio amore, la musica che ti trasporta nel passato e lascia che il cuore si apra e dimentichi tutto. Oggi ho riascoltato quella musica e mi sono detto dentro di me se non conviene navigare su una zattera e trasformarla piano piano in una bellissima nave?
Ecco che come una fenice ho deciso di rinascere e insieme a me far rinascere quello che penso sia un vero sentimento, so che gli scogli per affrontare questo percorso sono molti, ma dopo avendo ascoltato la colonna sonora della mia storia d'amore vorrei che non finisse e che si aggiungessero delle bellissime canzoni che sigillino i momenti che dovranno ancora venire.
Questa notte chiuderò il primo volume del mio amore per aprire un nuovo volume dove il rancore e gli errori del passato non possano ostacolare l'inchiostro di una vita insieme.
Notte passato.
giovedì 26 luglio 2012
Le notti passano con l'eleganza di un foglio che scorre via dal calendario, i miei pensieri vengono solleticati dalla dolcezza di una merendina, seduto su un divano il mio corpo lo scambia per un trono dove tutto li è permesso osservo lo schermo della televisione proiettare immagini disconnesse di un film che nemmeno seguo. Sento di aver bisogno di te .. di aver bisogno dei tuoi baci, delle tue carezze, di mangiare insieme dallo stesso barattolo il gelato, fa caldo e nemmeno l'area di un ventilatore può riuscire a rinfrescare il sudore del mio corpo.
Una delle tante notti che scorrono, e cerco le tue parole, quelle parole che non hai ancora detto... il cuore ha una memoria e quando impara ad amare non se lo scorda più !
Mi sento solo anche se non sono solo, so di averti accanto, so che ci sei ... ma il mio cuore non riesce ad udire i tuoi sentimenti, vago alla ricerca di una spinta, quella spinta che mi faccia saltare il muro che tiene nel recinto la mia rabbia e delusione, passare sopra e trovarmi davanti la strada che mi accompagnerà verso la felicità.
Per adesso posso solo sperare nella notte che con la sua coperta di oscurità possa farmi sentire protetto !
Una delle tante notti che scorrono, e cerco le tue parole, quelle parole che non hai ancora detto... il cuore ha una memoria e quando impara ad amare non se lo scorda più !
Mi sento solo anche se non sono solo, so di averti accanto, so che ci sei ... ma il mio cuore non riesce ad udire i tuoi sentimenti, vago alla ricerca di una spinta, quella spinta che mi faccia saltare il muro che tiene nel recinto la mia rabbia e delusione, passare sopra e trovarmi davanti la strada che mi accompagnerà verso la felicità.
Per adesso posso solo sperare nella notte che con la sua coperta di oscurità possa farmi sentire protetto !
sabato 21 luglio 2012
Ci sono persone che sentono che fuori, nel mondo, esiste la metà che li completa, quella metà che solo guardandosi sigillerebbe i loro cuori nell'eternità. Ed ecco che si svegliano la mattina e il loro pensiero è rivolto all'ignoto, a quella figura che immaginano accanto a loro riflessa nello specchio mentre si lavano i denti, oppure, seduta davanti al tavolo della cucina che mangia i cereali senza parlare, osservandola con quello sguardo che ti fa sentire felice e amata.
Scendono di casa, e nella loro mente c'è già la fotografia di come deve essere, biondo, moro, castano, occhi verde, nocciola o azzurri, alto, basso e così via... poi sanno benissimo che quella foto non coinciderà mai con la persona che veramente li completa nell'intimità ma è solo lo stereotipo che la mente pensa come sia la persona giusta.
Vaghi nella città, tra le vie cercandola e ti accorgi che nessuno poi rispecchia quella fotografia mentale che hai, vorresti che come nel migliore dei romanzi d'amore si scontrasse tra i tuoi piedi una persona in bicicletta e alzando lo sguardo scoprissi che è proprio lei quella giusta, oppure, che aspettando la metropolitana in attesa che le porte si aprono e i passeggeri scendano, in quel frangente di tempo attraverso i vetri ecco che la vedi e ti sorride.
Ma poi le giornate passano e ogni volta che rientri in casa nulla di questo è successo, diciamo che non perdi mai la speranza, ma come i petali di una rosa che sboccia sai benissimo che il tempo non gioca a tuo favore e presto verrà il momento che la delusione vincerà e lascerà il tempo alla rassegnazione di una ricerca fallita.
Poi un giorno aprendo la porta di casa, pronto per uscire con la fretta delle lancette di un orologio, ecco che dal pianerottolo accanto si apre la porta ed escono due occhi che non sapevi nemmeno esistessero, un ombra che prende colore e un sorriso che ti rallenta la cosa nella quotidianità. Basta la sua voce che ti dia il buongiorno per farti sussultare il cuore in gola e dimenticare quello che dovevi fare e dove stavi andando, le tue gambe si paralizzano, come se volessero comunicarti che scappare è inutile ormai la scintilla è stata esplosa.
Trovi il coraggio nei giorni successivi per far accadere mille imprevisti che ti possano far suonare il campanello di quella porta che mesi prima cercavi in mezzo ad una città e che l'ironia a voluto fosse sullo stesso pianerottolo, ti arrovelli il cervello per trovare una scusa, aspetti la mattina attaccato alla porta con l'orecchio pronto al minimo rumore di chiavistello per uscire e ripetere quella bellissima esperienza che hai provato, convinto che se accadesse di nuovo dovrai essere più coraggioso e improntare almeno una conversazione. Ed ecco che nuovamente il destino si fa beffa delle tue congetture, suona la porta con un bussare delicato ma robusto, e alla sua apertura di nuovo quella persona è lì davanti a te con il sorriso timido di chi è pronto a dire un complimento imbarazzante, un attimo di silenzio e imbarazzo e poi ecco che il coraggio di chiedere un futile piacere si rivela l'incontro della vita. A distanza di anni ancora ogni mattina mi fermo ad osservare lo specchio del bagno alla mattina, ma questa volta non immagino niente, questa volta i miei occhi vedono realmente la mia dolce metà accanto a me, sono invecchiato, le rughe che non vedevo adesso vagano copiose sulla mia fronte, e anche le sue non tendono a lasciare il tempo che trascorre, osservo le nostre mani muoversi e noto come il vento degli anni le abbia trasformate, scavate, scurite, noto con un tremore che abbiamo ancora però quell'anello al dito, brillante e lucido come la prima volta che me lo ha infilato davanti a tutti i miei amici e genitori.
Adesso ho compreso che l'amore non si deve cercare, visto che nessuno di noi sa come sia, come ci stupirà o come possa conquistare il nostro cuore, ma sono cosciente che bisogna saper tenere il cuore aperto in qualsiasi occasione e non arrendersi e ne accontentarsi mai, poi la strada è semplice, il tempo fa la sua parte e fa affrontare tutto con la forza di due persone e non da solo.
Scendono di casa, e nella loro mente c'è già la fotografia di come deve essere, biondo, moro, castano, occhi verde, nocciola o azzurri, alto, basso e così via... poi sanno benissimo che quella foto non coinciderà mai con la persona che veramente li completa nell'intimità ma è solo lo stereotipo che la mente pensa come sia la persona giusta.
Vaghi nella città, tra le vie cercandola e ti accorgi che nessuno poi rispecchia quella fotografia mentale che hai, vorresti che come nel migliore dei romanzi d'amore si scontrasse tra i tuoi piedi una persona in bicicletta e alzando lo sguardo scoprissi che è proprio lei quella giusta, oppure, che aspettando la metropolitana in attesa che le porte si aprono e i passeggeri scendano, in quel frangente di tempo attraverso i vetri ecco che la vedi e ti sorride.
Ma poi le giornate passano e ogni volta che rientri in casa nulla di questo è successo, diciamo che non perdi mai la speranza, ma come i petali di una rosa che sboccia sai benissimo che il tempo non gioca a tuo favore e presto verrà il momento che la delusione vincerà e lascerà il tempo alla rassegnazione di una ricerca fallita.
Poi un giorno aprendo la porta di casa, pronto per uscire con la fretta delle lancette di un orologio, ecco che dal pianerottolo accanto si apre la porta ed escono due occhi che non sapevi nemmeno esistessero, un ombra che prende colore e un sorriso che ti rallenta la cosa nella quotidianità. Basta la sua voce che ti dia il buongiorno per farti sussultare il cuore in gola e dimenticare quello che dovevi fare e dove stavi andando, le tue gambe si paralizzano, come se volessero comunicarti che scappare è inutile ormai la scintilla è stata esplosa.
Trovi il coraggio nei giorni successivi per far accadere mille imprevisti che ti possano far suonare il campanello di quella porta che mesi prima cercavi in mezzo ad una città e che l'ironia a voluto fosse sullo stesso pianerottolo, ti arrovelli il cervello per trovare una scusa, aspetti la mattina attaccato alla porta con l'orecchio pronto al minimo rumore di chiavistello per uscire e ripetere quella bellissima esperienza che hai provato, convinto che se accadesse di nuovo dovrai essere più coraggioso e improntare almeno una conversazione. Ed ecco che nuovamente il destino si fa beffa delle tue congetture, suona la porta con un bussare delicato ma robusto, e alla sua apertura di nuovo quella persona è lì davanti a te con il sorriso timido di chi è pronto a dire un complimento imbarazzante, un attimo di silenzio e imbarazzo e poi ecco che il coraggio di chiedere un futile piacere si rivela l'incontro della vita. A distanza di anni ancora ogni mattina mi fermo ad osservare lo specchio del bagno alla mattina, ma questa volta non immagino niente, questa volta i miei occhi vedono realmente la mia dolce metà accanto a me, sono invecchiato, le rughe che non vedevo adesso vagano copiose sulla mia fronte, e anche le sue non tendono a lasciare il tempo che trascorre, osservo le nostre mani muoversi e noto come il vento degli anni le abbia trasformate, scavate, scurite, noto con un tremore che abbiamo ancora però quell'anello al dito, brillante e lucido come la prima volta che me lo ha infilato davanti a tutti i miei amici e genitori.
Adesso ho compreso che l'amore non si deve cercare, visto che nessuno di noi sa come sia, come ci stupirà o come possa conquistare il nostro cuore, ma sono cosciente che bisogna saper tenere il cuore aperto in qualsiasi occasione e non arrendersi e ne accontentarsi mai, poi la strada è semplice, il tempo fa la sua parte e fa affrontare tutto con la forza di due persone e non da solo.
giovedì 19 luglio 2012
Osservi lo schermo della tv e vedi scorrere il tuo film più bello, quel film che rispecchia i tuoi sogni, quel film che ti fa sperare e sognare che quelle cose possano accadere anche a te.
Ascolti quelle parole, e vorresti che nella vita reale una persona te le dicesse, sotto la porta di casa con la pioggia che bagna il tuo volto, seduti su una panchina la notte in un parco abbracciati insieme alla luna oppure davanti alla candela accesa di un ristorante vuoto.
Ci si illude, ma certe cose possiamo farle accadere, possiamo creare dentro di noi i nostri film e realizzarli insieme alla persona che amiamo.
Passa il tempo e ci convinciamo che questa volta, lui è e sarà l'unico ragazzo che vorrai avere al tuo fianco, gli unici occhi che vedrai aprirsi la mattina e darti il buongiorno, l'uniche labbra che bacerai prima di andare tra le braccia dei sogni. Senti di non aver bisogno di nient'altro che di lui per passare la vita tra le difficoltà, le gioie e i problemi, il lavoro, e i piccoli imprevisti quotidiani.... capisci che i litigi servono solo a rinforzare quel rapporto e sai benissimo che certe volte siamo noi a volerli fare per sentirci vivi, come dei bambini dispettosi cerchiamo di punzecchiarci a vicenda per poi fare pace.
Un giorno tutto questo crolla... la fiducia viene tradita e le parole di rispetto che ci siamo detti per anni vengono portate via dal vento del tradimento, lui da la colpa alla noia di stare solo a casa, alla noia .... e di cercare quelle emozioni facili che in questo periodo basta accedere ad internet o avere un telefonino con le mille applicazioni per avere. Un vortice di lussuria e di desiderio di scoperta lo invade rendendo il passato un libro polveroso su una mensola del cuore, compie quelle azioni solo per un piacere fisico che danneggia la mente ed il cuore, non riconosce il vero dal falso, il sentimento dal desiderio ... e distrugge tutto per poi affogare nel mare delle lacrime quando si accorge di tutto quello che ha fatto.
Riaprire la porta nuovamente a lui è come riaprire una porta e trovare uno sconosciuto, con lo stesso corpo della persona che hai amato, ma al suo interno nulla è identico... senti il freddo nel suo cuore e nel tuo non sai quello che devi provare.
Mi chiudo in me stesso alla ricerca della risposta... della decisione da prendere .. mentre scrivo vedo la traccia bianca dell'anello che portavo .. e mi chiedo se mai svanirà ... e se accadesse potrà svanire anche il dolore che porto dentro il cuore e il rancore che ho verso di lui ?
Il tempo aiuta a chiarire i pensieri, spero solo che i pensieri possano aspettare il tempo.
Ascolti quelle parole, e vorresti che nella vita reale una persona te le dicesse, sotto la porta di casa con la pioggia che bagna il tuo volto, seduti su una panchina la notte in un parco abbracciati insieme alla luna oppure davanti alla candela accesa di un ristorante vuoto.
Ci si illude, ma certe cose possiamo farle accadere, possiamo creare dentro di noi i nostri film e realizzarli insieme alla persona che amiamo.
Passa il tempo e ci convinciamo che questa volta, lui è e sarà l'unico ragazzo che vorrai avere al tuo fianco, gli unici occhi che vedrai aprirsi la mattina e darti il buongiorno, l'uniche labbra che bacerai prima di andare tra le braccia dei sogni. Senti di non aver bisogno di nient'altro che di lui per passare la vita tra le difficoltà, le gioie e i problemi, il lavoro, e i piccoli imprevisti quotidiani.... capisci che i litigi servono solo a rinforzare quel rapporto e sai benissimo che certe volte siamo noi a volerli fare per sentirci vivi, come dei bambini dispettosi cerchiamo di punzecchiarci a vicenda per poi fare pace.
Un giorno tutto questo crolla... la fiducia viene tradita e le parole di rispetto che ci siamo detti per anni vengono portate via dal vento del tradimento, lui da la colpa alla noia di stare solo a casa, alla noia .... e di cercare quelle emozioni facili che in questo periodo basta accedere ad internet o avere un telefonino con le mille applicazioni per avere. Un vortice di lussuria e di desiderio di scoperta lo invade rendendo il passato un libro polveroso su una mensola del cuore, compie quelle azioni solo per un piacere fisico che danneggia la mente ed il cuore, non riconosce il vero dal falso, il sentimento dal desiderio ... e distrugge tutto per poi affogare nel mare delle lacrime quando si accorge di tutto quello che ha fatto.
Riaprire la porta nuovamente a lui è come riaprire una porta e trovare uno sconosciuto, con lo stesso corpo della persona che hai amato, ma al suo interno nulla è identico... senti il freddo nel suo cuore e nel tuo non sai quello che devi provare.
Mi chiudo in me stesso alla ricerca della risposta... della decisione da prendere .. mentre scrivo vedo la traccia bianca dell'anello che portavo .. e mi chiedo se mai svanirà ... e se accadesse potrà svanire anche il dolore che porto dentro il cuore e il rancore che ho verso di lui ?
Il tempo aiuta a chiarire i pensieri, spero solo che i pensieri possano aspettare il tempo.
Iscriviti a:
Post (Atom)