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sabato 31 marzo 2012

Movimenti lenti .... come se il tempo avesse spostato la puntina di un vecchio giradischi e rallentato la sua melodia, Movimenti abituali fatti da mani che hanno conosciuto il duro lavoro e la fatica di vivere.... occhi che scrutano oltre quello che l'imminente può rivelare ... 
Noi li chiamiamo anziani, vecchi, grandi ... ma loro sono il futuro di quello che dovremmo essere noi, si ... proprio loro ... quelli che sono nati senza la tecnologia di adesso, quelli che hanno conosciuto la povertà dopo una guerra e la ricchezza dilagante in seguito.
Loro che come un uragano hanno visto piombare nelle loro case e nella loro vita la plastica, i telefonini e il televisore... loro che adesso non vengono degnati di essere ascoltati da i mille racconti che custodiscono come tesori e vorrebbero condividere con la gioventù di adesso.
Uomini che quando siamo bambini non vediamo l'ora di stare vicino a loro, per essere viziati e sentire le fiabe della loro vita, ma quando cresciamo non interessa perdere il tempo con loro se non ci danno un beneficio materiale, loro, che secondo noi non sono degni di sedersi al nostro posto su una metropolitana. Tristi, soli, consapevoli che il loro tempo è finito e quegli insegnamenti che hanno ricevuto a loro volta verranno persi con la loro conoscenza, lasciando spazio ad una tecnologia che non ha morale ma solo consumismo. 
Ascoltarli non significa solo accontentare la nostra sete di sapere, ma apprendere come vivere e sopravvivere con dignità in un pianeta che sta pian piano scomparendo lasciando spazio ad una tecnologia unitaria che ci fa credere sempre di più che possiamo vivere in una società con il minimo sforzo e coinvolgimento.

venerdì 30 marzo 2012

Ci si trova spesso a cercare nella nebbia della gelosia quello che non esiste, quello che non c'è, quello che non vorremmo trovare ma lo cerchiamo quasi maniacalmente.
Gelosi non ti un uomo o di una donna, ma gelosi di essere traditi di essere stati rimpiazzati anche se solo per un momento.... cerchi disperato qualsiasi indizio intorno a te, fantasticando su le ipotesi più surreali che ti passano nella mente... scavi dentro il suo computer come un archeologo trivella lo scavo per la ricerca che stravolgerà l'esistenza umana ... diventi sospettoso di nomi, cartellette, sotto cartelle ...... e via via incomincia a cedere colpo su colpo sconfitto dal nulla ... dalla normalità.... 
Penso che lui sia troppo intelligente e subdolo per lasciare in bella vista le prove dell'omicidio del vostro amore ... ma ancora nulla ... la rassegnazione incomincia a dilagare nel campo di battaglia che si è appena consumato.
Poi ecco che arriva il momento in cui parli con lui ... una sola frase, diretta come una freccia scoccata da il migliore degli arcieri: Mi stai tradendo ? 
Il suo viso che esprime stupore e spavento .... non per essere vicini alla verità ma per averlo solo supposto, e poi con la calma della razionalità mi conforta, e per adesso la battaglia incessante di pochi minuti prima con il tradimento cessa, e lascia  il tempo per una ritirata strategica... ma non è scontato che al primo segnale di pericolo non riparta un controattacco.
Mi chiedo se la gelosia non sia un mezzo concesso agli umani per dimostrare quanto una persona sia importante per noi e quanto temiamo di perderla, ma paradossalmente la gelosia è anche un mezzo concesso a chi ci vuole bene per allontanarsi, non si può aver paura di soffrire se si soffre costantemente ogni giorno alla ricerca di un tradimento.
Amare è difficile, tradire è ignobile, dubitare è umano .... ma fidarsi è creare la strada per un amore infinito.



giovedì 29 marzo 2012

La Fiducia


La fiducia è difficile da ottenere in un mondo che ferisce, tradisce il prossimo e lo illude.... non è come un cagnolino che si fida quando lo si adotta in un canile con quegli occhioni dolci che ti osservano e quella coda che non smette mai di agitarsi come una giostrina d'epoca, e poi, grazie alla tua fiducia lui ti sta vicino nei momenti difficili o nei momenti di divertimento incurante di tutte le avversità che la vita ti manifesta. Guardare un anziano in un letto di una casa di ricovero, e attraverso i suoi occhi notare la consapevolezza di una vita ormai arrivata alle ultime pagine, ma allo stesso modo costatare una fiducia cieca nei riguardi del suo operatore che lo accudisce.
La fiducia di un operaio nei confronti del suo datore di lavoro, che pur sapendo che la sua azienda non naviga più nei mari delle opportunità continua a pagare il salario per garantire quel patto stretto con gli anni di fiducia tra di loro senza contratti o sindacati. 
Non esiste più la fiducia incondizionata sulla parola di un essere umano, quel cavalierismo che in epoca ha contribuito ad alleanze e benestare di una società... adesso tutto ha un vento di dubbi, di opportunismo .... gli amici si tradiscono ... le coppe perdono la fiducia con sotterfugi e tradimenti ... persino noi stessi in certi casi perdiamo la fiducia su di noi .... 


Dobbiamo riflettere su quanta fiducia vorremmo per noi stessi e quanta invece ne diamo noi agli altri .... 
Vivere alla ricerca della passione che hai..... un cantante al buio di un palcoscenico aspetta la luce che lo avvolgerà per iniziare con la sua voce un celestiale un canto melodico che farà sciogliere i cuori e le lacrime degli spettatori accorsi lì per sentirlo. Una ballerina cambia i lacci delle sue scarpette rosa, pensando dentro di se della perfezione di eleganza che dovrà compiere volteggiando come se fosse trasportata da un vento leggero... Un pompiere controlla la sua attrezzatura con la speranza di non doverla mai usare, attendendo che le la lancetta delle ore di quel grande orologio arrivi presto a segnare la fine della sua giornata di lavoro ..... Un anziano tende la mano al suo nipotino raccontandoli di come era lui alla sua età, lo stringe forte per farli sentire quella sicurezza che gli era stata negata per dare spazio ad una precoce maturità.
Un medico che piange in un bagno dell'ospedale per la perdita di un suo paziente, si nasconde per paura di far vedere la sua umanità... un postino sotto una tenda di pioggia consegna la lettera di un figlio in guerra alla madre dolorante per aver acconsentito la sua partenza....
Metti l'impegno, il dovere in tutto quello che stai facendo, perché se è fatto con il cuore può darti solo un sentimento di umanità che la vita frenetica ti sta togliendo sempre più.


Ammetti a te stesso che spesso non fai quello che dovresti fare solo per il fatto che ti piace farlo, e non pensi che quello che stai facendo sia importante per chi lo sta ricevendo.

mercoledì 28 marzo 2012

Ho scoperto come fermare il tempo! Mi fermo e ti penso,  ma non con la mente, ma  con il cuore... gli occhi mi si chiudono, il cuore inizia a battere lentamente e mi appare un palcoscenico vuoto... dallo sfondo appaiano come farfalle posate su un fiore le nostre avventure, i nostri momenti... Posso vedere i tuoi occhi verdi che mi osservano, cercando di scrutare il mio pensiero o le mie preoccupazioni, le bellissime storie raccontate nei paesaggi che amiamo di più, il nostro mondo fatto di leggerezza e umorismo... poi scompare tutto... Ecco che appare un celo grigio, le nuvole minacciose si fanno vicine cariche di pioggia... tu che mi indichi di tornare a casa e io con lo sguardo rivolto verso di te mi allontano piano piano su per una salita ... il vento soffia sempre più forte, piccole gocce di pioggia bagnano il mio volto mischiandosi alle lacrime, mi sto accorgendo che mi stai lasciando. 
Mi sento solo, perso... cerco di svegliarmi ma il dolore mi tiene fermo lì, e riprendono a scorrere le immagini, questa volta di quello che non abbiamo mai fatto e forse non faremo mai ... i tuoi abbracci, i tuoi baci, gli schiaffi che non mi hai mai dato ... 
So che il tempo non si ferma, ma pensandoti in questo modo sono convinto di poterlo fermare almeno dentro di me, non posso pensare che tu possa allontanarti da me, sei il pilastro della mia fantasia, la bussola che mi indica il mio percorso, sei il semaforo rosso che sa quando farmi fermare prima che faccia una sciocchezza.... 
Sbadato, mai serio, con le tue lacune che mi fanno solo vedere quanto sei dolce ... papà mi manchi già prima che ti allontani da me ! 

Sò di esser ormai un uomo grande, ma soffro ancora per le delusioni che mi immagino da solo, illudersi o sognare che qualcosa accada, e quando accade deve essere proprio come io vorrei porta a scontrarsi con il muro della realtà. Un muro senza disegni o sfumature, duro e invalicabile, il cui urto ti fa solo aprire gli occhi e cadere nel baratro dei pensieri realistici ricoperti da un velo spesso di negativismo. E' lì che vedi tutto nero, senza sfumature, cadi in un baratro senza appigli, sei deluso. Deluso che la vita non sappia regalarti un attimo di felicità che possa durare per un tempo apprezzabile, deluso che i tuoi sogni per rialzarti in piedi siano stati infranti da una cosa piccola ma importante. I soldi.  Si proprio i soldi, dannati, odiati, sperperati, sporchi di sangue e corrotti, ma utili per riuscire a vivere a vincere quelle difficoltà che tutti i giorni si affrontano nella vita. Ti odi, arrivi anche ad odiare chi li ha troppi e potrebbe condividerli, poi ti fermi .... ed ecco ... la mente si raffredda e dal baratro infinito arrivi sul fondo... inizi a stendere la tua vita e i tuoi bisogni su un tappeto e come un tredicenne ai videogiochi cerchi di incastrare quei bisogni come se fossero dei mattoncini del tretris, e vedi un luce, non è un rimedio ne un risultato è solo la luce della fiducia in te stesso. Quella luce riesce a razionalizzare tutto e a rifarti sognare una stabilità economica, a farti concentrare e rincominciare a illudersi e sognare che in un futuro le cose andranno bene. Ecco adesso da uomo grande sò che la vita è un illudersi, un cercare di alzarsi ogni volta che si torna alla realtà, intrappolarsi da soli in una ragnatela di disperazione e negativismo non porta a nient'altro che a cadere nel baratro ... adesso affrontiamo un problema alla volta e se un uomo si schianta contro il muro della vita non è detto che non si possa fermare prima, toccarlo con un dito e tornare indietro.


martedì 27 marzo 2012


Spesso un amore si distorce, si confonde con l'amicizia con l'affetto, è un sentimento complicato che ognuno interpreta a suo modo dandoli significati e importanza diversa, a quasi cinque anni in cui sto accanto a te penso di sapere bene che significato darli, è un amore come musica che non può finire mai, è come un silenzio di abbandono e subito dopo come una festa di compleanno, è come un organo del mio corpo che non posso farne a meno.
Abbiamo fatto progetti su di noi su quello che ci circonda, su quello che abbiamo vissuto e vivremo insieme, sui milioni di posti che i nostri occhi insieme dovranno vedere, abbiamo litigato, ci siamo distaccati a tal punto che la fine pareva essere l'unica soluzione, abbiamo saputo riprendere la ragione e sorpassare quei problemi così enormi e così piccoli da farci star male.
Ci sono state lacrime che hanno invaso i nostri occhi e bagnato i nostri volti, ma poi è sempre arrivato il sole nel nostro cuore che le ha asciugate, e per questo grazie di esistere Amore, grazie di essere accanto a me come un ombra che non svanisce anche quando le stelle e la luna decidono di non splendere, distanti o vicini, malinconici o felici, poveri o ricchi, fidanzati o sposati siamo solo noi due.
Due anime che si rincorrono, due ragazzi che attraversano una folla di amici per vedere davanti a loro un altare, due bambini che litigano per il gusto del ghiacciolo, un artista e un sognatore alle prese con le difficoltà del mondo che li circonda …. ecco come siamo …. ecco come sempre saremo.
Ti Amo amore MIO 

Nella mia vita ho visto molti occhi, ci sono stati gli occhi di un bambino, pieni di curiosità per il mondo che appariva davanti a lui, i milioni di scrigni segreti che aspettavano solo qualcuno che con la chiave della conoscenza che li aprisse. Occhi di un cagnolino al parco con il solo interesse di giocare in quel grande tappeto di erba verde che lo faceva sentire come se ballasse sopra una nuvola, occhi che piangevano davanti alle rovine della propria vita rubata e distrutta in pochi secondi. Occhi di una madre che per la prima volta vede nascere da lai suo figlio e lo sente piangere come se quel pianto fosse la prima volta che lui la chiama a se , e occhi di una madre che cerca gli occhi di un figlio ma ormai chiusi dalla morte che lo lo ha rapito senza darli la possibilità di un saluto . Occhi che hanno apprezzato tramonti ed albe in giro per il pianeta e occhi che dalla nascita non hanno mai potuto vedere altro che il buio, e in quel buio ammirare la bellezza dell'immaginazione. Ci sono milioni di occhi che ci guardano e milioni di occhi che non vogliano vedere, che vengono bendati che vengono bagnati da lacrime di gioia e tristezza, milioni di occhi che non hanno ancora imparato a vedere quello che li circonda e quello che li può accecare con la luce della bellezza.
Ma ci sono due occhi che stanno crescendo, imparando, amando e piangendo, sono occhi che non dovranno mai smettere di vedere, occhi che parlano al cuore e al cuore delle persone, occhi che dovranno dare il colore alla vita che stai vivendo, ti auguro di tenerli sempre aperti alla scoperta del mondo, alla scoperta di una vita che ti darà dolore e amore.
Non smettere mai di guardare …...
Incipit.
Inizio a scrivere questo Blogger consigliato da una grande amica di avventura, spero che possa far uscire dalla mia mente sensazioni, emozioni che vorrei esprimere ma non so se ne sarò completamente capace. Il condividere con altre persone disavventure, emozioni, pianti e sorrisi, spero che possa aiutare e aiutarmi a sopravvivere ad una esistenza molto complicata ... una sola regola mi sono prefissato quella della verità (o quasi).