I miei occhi che osservano la pioggia, una pioggia incessante, il cielo scuso... dalla finestra scendono gocce veloci portate dal vento ...
Nella mia mente... pensieri.. troppi pensieri ... li osservo con gli occhi interni e capisco che non sono pensieri ma speranze... speranze per il mio futuro.
Vorrei delle certezze, quelle certezze che ti possono permettere di creare e di dedicare un pò di tempo alla persone che vuoi bene, in questi giorni quello che doveva andare non è andato e quello che pensavo non si è realizzato.
Sono triste, triste perché devo fare delle scelte, quelle scelte che spesso non sai dove ti porteranno perché non mi è concesso conoscere il futuro, molti la chiamano vita .. io la chiamo tortura.
Certi mi desiderano ma non si possono permettere di avermi, e con molta tristezza sanno che prima o poi dovrò andarmene, qualcuno che non conosco ancora spera di conoscermi e che mi possa avere, ma io non so se sono pronto per lui.
Mi sembra di navigare in un oceano con una zattera senza vela, perso, smarrito... alla ricerca di una stabilità che mi possa permettere di coltivare la mia collina di emozioni e avventure, qualcuno prima o poi sicuramente me lo permetterà... ma quando?
Suona il telefono, numeri che non conosco, prendo impegni per colloqui che poi so già dentro di me non voler fare, ma sono almeno obbligato ad ascoltare quello che mi vorranno dire.
Forse sono io che non permetto a me stesso di fare quei sacrifici difficili e duri che tutti noi facciamo per lavorare, ma ho la tremenda paura di perdere tutto e dedicare solo la mia vita ad un lavoro intenso che mi farà perdere tutto quello che amo.
Sono indeciso, e penso che l'indecisione sia come un cavatappi che scava pian piano dentro un tappo di una bottiglia, prima o poi la sua corsa finisce, e siamo obbligati a tirare su, stappando quella bottiglia e incominciare a bere la vita che abbiamo iniziato.
Speriamo bene.
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