Un giorno da ricordare
Era una notte di aprile, fuori le stelle cullavano la città e un vento freddo faceva respirare un area di serenità.... ecco che all'improvviso tutto si ferma. Le vite delle persone si fermano, gli occhi del mondo intero si fermano, si fermano inorriditi di quello che i giornali e le televisioni come avvoltoi trasmettono in tv, quella città è distrutta! Distrutta da un terremoto, da un avvenimento che nessuno prevede e che nessuno può scappare, si, perché un terremoto non distrugge solo le case, le scuole o gli ospedali, non spezza solo le vite di giovani studenti ma spacca il cuore e la mente per sempre delle persone che lo hanno vissuto.
Scappare, ma dove?... Nascondersi o reagire .... piangere, disperarsi ... nulla serve se non alzare lo sguardo al cielo e sperare che passi.
Pochi minuti eterni, polvere e rumori agghiaccianti che ti circondano ... nulla è ormai certo dentro di te, ti preoccupi per i tuoi cari, per gli amici che vivono accanto a te, non vedi più il contorno definito delle case intorno a te ... una sola parola risuona nella tua mente AIUTO !
Ed ecco che da tutta l'italia quella parola si trasmette come un vento di tempesta, avvolgendo una nazione di umanità e altruismo, milioni di luci lampeggianti formano colonne dirette verso di te, milioni di persone prendono una borsa con pochi vestiti e sono pronti a darti quella spalla per piangere, l'Italia si unisce al tuo dolore, sa di potertene sottrarre solo un pezzetto, ma vendendo tutto questo tu puoi alzare gli occhi pieni di lacrime e riaffrontare la vita.
Io c'ero, tutti c'erano, ancora vedo gli occhi e i sorrisi di persone, che senza parlare ringraziano ognuno di noi di aver dedicato un attimo della propria vita per aiutare chi è in difficoltà.
Affrontare una tragedia come quella mi ha fatto aprire il cuore, ed ospitarne dentro, sia il dolore di ogni persona, ma anche una famiglia intera, fatta di persone bellissime piene di volontà, piene di sogni che piano piano prenderanno a rivolare.
Non dimenticare è importante, solo per il fatto che facendolo non si permette a queste persone di poter dire che uniti tutto si affronta e tutto va avanti.
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