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sabato 19 maggio 2012

Le porte si aprono, si aggiunge un posto a tavola, si fa entrare nella nostra vita un amico, un semplice amico non uno di quelli che ci conosce da quando siamo nati, o conosce le nostre paure le nostre ansie, ma ugualmente si merita di essere chiamato AMICO.
Si accetta di dividere anche se per poco tempo la nostra privacy, di liberare due cassetti per i suoi vestiti, con gioia e felicità si condividono serate distese ed emozionanti davanti ad un film, si ascolta ... si, si ascolta quello che lui ci racconta, e iniziamo a memorizzarlo nelle pagine del nostro piccolo diario di vita. Piano piano, ci sembra che il tempo si ingigantisca, e noi lo conosciamo sempre più, iniziamo a parlare di noi e lui ascolta, analizza, consiglia... ci si abbraccia e si commuove insieme.
Nascono quelle attenzioni uno verso l'altro, da piccoli gesti come trovare nel frigo la tua bevanda preferita o la cena che si dovrà cucinare in serata, e li apprezzi di aver aperto quella porta, apprezzi che i tuoi occhi abbiano piano piano conosciuto il suo piccolo mondo, non cerchi di cambiarlo ne di consigliare niente, lo ascolti e lui ti ascolta.
L'amicizia è una delle cose che non ci fa sentire soli, che ci culla nelle difficoltà della vita e spesso proprio nei momenti peggiori ci supporta facendoci parlare, sfogare e piangere, certe volte come un indicazione ci dirige verso quella strada che non sapremo prendere ....  certe volte invece ci fa colorare una tela della fantasia con sogni e immaginazione ... una grande casa con tutti noi .. tutti amici ... tutti sereni e felici con le realizzazioni di una vita. E certe volte ci fa piangere ... ci fa male quando un amico ci saluta con il suo zaino con dentro i cassetti che avevamo donato, tristi di quel vuoto che ha lasciato, della sveglia alla mattina e delle magliette che erano stese dopo la lavatrice, manca ... e manca anche a lui quella porta che si era aperta e resterà sempre aperta... Il bello di essere amici è sapere ascoltare e saper tornare anche quando non ce né bisogno ... saper condividere il dolore e le gioie, saper passare il tempo in silenzio davanti ad un film e condividere le stesse emozioni ...
Mi Manchi Amico Mio ...

giovedì 3 maggio 2012

Seguo fiocchi di polline nell'area che danzano come un gruppo di ballerini classici sopra un palcoscenico davanti a spettatori con occhi bendati.
Tutto scorre davanti a me, tutto scorre veloce e rapido e io all'interno del vortice della vita, corro per non arrivare da nessuna parte, respiro per non affogare nelle solite banalità, i numeri dell'orologio si scagliano addosso lasciano ferite invisibili che mi fanno vedere quanto il tempo passa e io sia sempre fermo ad aspettare quello che non conosco.
Il mio cuore piange ma sono i miei occhi a bagnarsi, soffro di una cosa che non conosco, mi chiudo in me stesso cercando risposte che sò di non voler vedere e ascoltare.
Insomma anche oggi vivo se così si può descrivere....