Seguo fiocchi di polline nell'area che danzano come un gruppo di ballerini classici sopra un palcoscenico davanti a spettatori con occhi bendati.
Tutto scorre davanti a me, tutto scorre veloce e rapido e io all'interno del vortice della vita, corro per non arrivare da nessuna parte, respiro per non affogare nelle solite banalità, i numeri dell'orologio si scagliano addosso lasciano ferite invisibili che mi fanno vedere quanto il tempo passa e io sia sempre fermo ad aspettare quello che non conosco.
Il mio cuore piange ma sono i miei occhi a bagnarsi, soffro di una cosa che non conosco, mi chiudo in me stesso cercando risposte che sò di non voler vedere e ascoltare.
Insomma anche oggi vivo se così si può descrivere....
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