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sabato 21 luglio 2012

Ci sono persone che sentono che fuori, nel mondo, esiste la metà che li completa, quella metà che solo guardandosi sigillerebbe i loro cuori nell'eternità. Ed ecco che si svegliano la mattina e il loro pensiero è rivolto all'ignoto, a quella figura che immaginano accanto a loro riflessa nello specchio mentre si lavano i denti, oppure, seduta davanti al tavolo della cucina che mangia i cereali senza parlare, osservandola con quello sguardo che ti fa sentire felice e amata.
Scendono di casa, e nella loro mente c'è già la fotografia di come deve essere, biondo, moro, castano, occhi verde, nocciola o azzurri, alto, basso e così via... poi sanno benissimo che quella foto non coinciderà mai con la persona che veramente li completa nell'intimità ma è solo lo stereotipo che la mente pensa come sia la persona giusta.
Vaghi nella città, tra le vie cercandola e ti accorgi che nessuno poi rispecchia quella fotografia mentale che hai, vorresti che come nel migliore dei romanzi d'amore si scontrasse tra i tuoi piedi una persona in bicicletta e alzando lo sguardo scoprissi che è proprio lei quella giusta, oppure, che aspettando la metropolitana in attesa che le porte si aprono e i passeggeri scendano, in quel frangente di tempo attraverso i vetri ecco che la vedi e ti sorride.
Ma poi le giornate passano e ogni volta che rientri in casa nulla di questo è successo, diciamo che non perdi mai la speranza, ma come i petali di una rosa che sboccia sai benissimo che il tempo non gioca  a tuo favore e presto verrà il momento che la delusione vincerà e lascerà il tempo alla rassegnazione di una ricerca fallita.
Poi un giorno aprendo la porta di casa, pronto per uscire con la fretta delle lancette di un orologio, ecco che dal pianerottolo accanto si apre la porta ed escono due occhi che non sapevi nemmeno esistessero, un ombra che prende colore e un sorriso che ti rallenta la cosa nella quotidianità. Basta la sua voce che ti dia il buongiorno per farti sussultare il cuore in gola e dimenticare quello che dovevi fare e dove stavi andando, le tue gambe si paralizzano, come se volessero comunicarti che scappare è inutile ormai la scintilla è stata esplosa.
Trovi il coraggio nei giorni successivi per far accadere mille imprevisti che ti possano far suonare il campanello di quella porta che mesi prima cercavi in mezzo ad una città e che l'ironia a voluto fosse sullo stesso pianerottolo, ti arrovelli il cervello per trovare una scusa, aspetti la mattina attaccato alla porta con l'orecchio pronto al minimo rumore di chiavistello per uscire e ripetere quella bellissima esperienza che hai provato, convinto che se accadesse di nuovo dovrai essere più coraggioso e improntare almeno una conversazione. Ed ecco che nuovamente il destino si fa beffa delle tue congetture, suona la porta con un bussare delicato ma robusto, e alla sua apertura di nuovo quella persona è lì davanti a te con il sorriso timido di chi è pronto a dire un complimento imbarazzante, un attimo di silenzio e imbarazzo e poi ecco che il coraggio di chiedere un futile piacere si rivela l'incontro della vita. A distanza di anni ancora ogni mattina mi fermo ad osservare lo specchio del bagno alla mattina, ma questa volta non immagino niente, questa volta i miei occhi vedono realmente la mia dolce metà accanto a me, sono invecchiato, le rughe che non vedevo adesso vagano copiose sulla mia fronte, e anche le sue non tendono a lasciare il tempo che trascorre, osservo le nostre mani muoversi e noto come il vento degli anni le abbia trasformate, scavate, scurite, noto con un tremore che abbiamo ancora però quell'anello al dito, brillante e lucido come la prima volta che me lo ha infilato davanti a tutti i miei amici e genitori.
Adesso ho compreso che l'amore non si deve cercare, visto che nessuno di noi sa come sia, come ci stupirà o come possa conquistare il nostro cuore, ma sono cosciente che bisogna saper tenere il cuore aperto in qualsiasi occasione e non arrendersi e ne accontentarsi mai, poi la strada è semplice, il tempo fa la sua parte e fa affrontare tutto con la forza di due persone e non da solo.



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